Image

ISABELLA

Tuo figlio è vaccinato contro la Meningite di tipo B?

Anche se tuo figlio è stato già vaccinato contro la meningite, potrebbe mancargli la protezione contro alcuni ceppi di meningite - in particolare contro la Meningite di tipo B.

Chiedi al tuo medico o pediatra se tuo figlio è stato vaccinato contro la meningite B.


DA SAPERE
Image

Le infezioni da meningococco sono molto gravi e possono portare al decesso in sole 24 ore1,2

Image

Circa 1 caso su 5 tra coloro che contraggono la malattia soffre di disabilità permanenti quali: cicatrici, perdita degli arti e difficoltà di apprendimento.1,3

Image

Tra coloro che contraggono la malattia, circa 1 caso su 10 va incontro al decesso1

Image

Sono attualmente disponibili vaccini per i cinque principali sierotipi di meningococco che causano la malattia meningococcica invasiva1

La storia di Isabella

COS'È LA MENINGITE B?

La Meningite di tipo B è un tipo di malattia menigococcica invasiva (comunemente chiamata meningite) causata dal batterio Neisseria meningitidis di tipo B.1 Questo batterio può causare un'infezione delle membrane che circondando il cervello e il midollo spinale, oltre che una grave infezione del circolo ematico, conosciuta come setticemia.1,4

QUALI SONO I SINTOMI?

I sintomi della malattia meningococcica possono inizialmente presentarsi come un'influenza per poi peggiorare rapidamente.4 I sintomi più comuni di una meningite sono rigidità al collo, febbre alta, sensibilità alla luce, confusione, mal di testa e vomito.1 Nei bambini molto piccoli questi sintomi potrebbero essere difficili da notare o potrebbero non manifestarsi.4 Un bambino molto piccolo potrebbe invece manifestare inattività, irritabilità, vomito o perdita dell'appetito.4 Una forma più grave della malattia meningococcica è la setticemia, caratterizzata da rash cutaneo violaceo e danni agli organi.1,4

Anche quando la malattia viene diagnosticata rapidamente e viene iniziato un trattamento adeguato, la persona infetta potrebbe andare incontro al decesso, spesso nell'arco di 24-48 ore dall'insorgenza dei sintomi.1 I sopravvissuti da malattia meningococcica possono soffrire di serie conseguenze, quali danni cerebrali e problemi al sistema nervoso centrale, sordità, perdita degli arti, e cicatrici.1,3

COME SI TRASMETTE?

Il batterio del meningococco si può trasmettere attraverso il contatto stretto con una persona infetta, attraverso goccioline derivanti da un colpo di tosse o da uno starnuto.1 Il batterio può essere trasportato nel naso e nella gola di una persona sana ma infetta, che non mostra sintomi, ma che può diffondere la malattia ad altri.1,5

CHI È A RISCHIO?

La malattia meningococcica invasiva può colpire chiunque a qualunque età; bambini al di sotto dei 5 anni di età, ed in particolare quelli di età minore di 1 anno, sono a maggior rischio.

COME PUOI PROTEGGERE TUO FIGLIO?

La vaccinazione contro la meningite può proteggere contro le infezioni. I vaccini anti-meningococcici sono offerti come parte del programma di immunizzazione nazionale.*

Esistono diversi sierotipi di meningococco, i 5 principali in grado di indurre malattia (A,C,W,Y e B) sono particolarmente importanti perchè possono potenzialmente portare al decesso e contro di essi sono disponibili vaccini.1

Ci sono 3 tipologie di vaccini disponibili:

  • vaccino anti-meningococco B
  • vaccino anti-meningococco C
  • vaccino quadrivalente ACWY

Parla con il tuo medico o pediatra per avere maggiori informazioni.

*In Italia la vaccinazione contro la meningite B è offerta gratuitamente dal 2017 a tutti i nuovi nati secondo il Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale.

MENINGITE B - FAQ

La Meningite di tipo B è un tipo di malattia menigococcica invasiva (comunemente chiamata meningite) causata dal batterio Neisseria meningitidis di tipo B.1 Questo batterio può causare un'infezione delle membrane che circondando il cervello e il midollo spinale, oltre che una grave infezione del circolo ematico, conosciuta come setticemia.1,4

Gli agenti della meningite infettiva possono essere: virus, batteri e funghi o miceti.

Gli agenti batterici sono diversi. Il più temuto, sebbene non sia il più frequente, è Neisseria meningitidis (meningococco), di cui esistono diversi sierogruppi; quelli che causano malattia nell'uomo sono A, B, C, Y, W135 e meno frequentemente X. In Italia e in Europa i sierogruppi B e C sono i più frequenti. Altri agenti batterici causa di meningite sono Streptococcus pneumoniae (pneumococco) e Haemophilus influenzae.
Gli agenti virali più comuni sono l'herpesvirus, l'enterovirus, il virus dell'influenza.
La meningite da funghi o miceti si manifesta soprattutto in persone con deficit immunologico.6

La malattia si trasmette da persona a persona per via respiratoria, attraverso le goccioline di saliva e le secrezioni nasali, che possono essere disperse con la tosse, con gli starnuti o mentre si parla. Affinchè il contagio avvenga è, comunque, necessario essere a contatto stretto e prolungato con la persona infetta o trovarsi in ambienti molto affollati. Infatti, la propagazione dell'agente patogeno generalmente non supera il raggio di due metri dalla fonte.

Tuttavia, l'essere esposti a uno di questi patogeni non comporta necessariamente lo sviluppo della malattia. Per molti agenti patogeni (come meningococco, pneumococco ed emofilo), infatti, è frequente lo stato di portatore, cioè di individuo sano, nel cui faringe risiedono questi batteri, senza alcuna sintomatologia e senza un aumentato rischio di sviluppare la malattia.6

Solitamente, l'infezione origina in un altro punto del corpo, da cui gli agenti possono raggiungere le meningi attraverso il flusso sanguigno. La meningite può però anche rappresentare l'evoluzione di una otite o sinusite o direttamente da un'infezione a livello cerebrale derivata da una frattura del cranio. La presenza del microorganismo nel sangue può anche dare quadri di sepsi.

Il periodo di incubazione può variare a seconda dell'agente causale e della presentazione clinica. Il periodo di incubazione della meningite virale va dai 3 ai 6 giorni; per la forma batterica il periodo di incubazione può essere più lungo, dai 2 ai 10 giorni (tempo massimo previsto per la sorveglianza sanitaria). La malattia è contagiosa soltanto durante la fase acuta e nei giorni immediatamente precedenti l'esordio.6

I primi sintomi possono essere aspecifici: sonnolenza, cefalea, inappetenza. In genere, però, dopo 2-3 giorni i sintomi peggiorano e compaiono nausea e vomito, febbre, pallore, fotosensibilità; segni tipici sono la rigidità della nuca e quella all'estensione della gamba.

Nei neonati alcuni di questi sintomi non sono molto evidenti, mentre possono essere presenti pianto continuo, irritabilità e sonnolenza, al di sopra della norma, e scarso appetito. A volte si nota l'ingrossamento della testa, soprattutto nei punti non ancora saldati completamente (le fontanelle), che può essere palpato facilmente. La meningite e la sepsi meningococca si possono anche presentare con forme fulminanti, con il peggioramento delle condizioni in poche ore, e la comparsa di petecchie (piccole macchie rossastre o violacee dovute a micro-emorragie dei vasi).6

I bambini piccoli (al di sotto dei 5 anni di età) e anziani sono a rischio più elevato di contrarre infezione e malattia. Per quanto riguarda il sierogruppo B, la maggior parte dei casi si concentra fra i bambini più piccoli, al di sotto dell'anno di età.6

Il trattamento deve essere tempestivo. La meningite batterica viene trattata con antibiotici; la cura è più efficace se il ceppo responsabile dell'infezione viene caratterizzato e identificato. Nel caso di meningiti virali, la terapia antibiotica non è appropriata, ma la malattia è meno grave e i sintomi si risolvono di solito nel corso di una settimana, senza necessità di alcuna terapia specifica, ma solo di supporto.

L'identificazione dell'agente che causa la malattia è importante, sia per orientare la terapia antibiotica del paziente sia per definire la necessità della profilassi dei contatti.6

La vaccinazione è, sicuramente, lo strumento più efficace per la prevenzione della meningite batterica. In Italia sono disponibili diversi vaccini contro la meningite.

Esistono tre tipi di vaccino anti-meningococco:

il vaccino coniugato contro il meningococco di sierogruppo C (MenC): è il più frequentemente utilizzato e protegge solo dal sierogruppo C
il vaccino coniugato tetravalente: protegge dai sierogruppi A, C, W e Y
il vaccino contro il meningococco di sierogruppo B: protegge esclusivamente contro questo sierogruppo.
Altri vaccini contro forme batteriche di meningite sono quelli contro l'Haemophilus Influenzae B (emofilo tipo B) e contro lo Streptococcus pneumoniae (pneumococco).6

Per maggiori informazioni visita il sito del Ministero della Salute e parla con il tuo medico o pediatra.

Image
Image
  1. World Health Organization (WHO), 2018. Meningite meningococcica. Factsheet no. 141 [ultimo accesso Maggio 2021].
  2. Thompson MJ, et al. Lancet. 2006;367:397-403.
  3. Rosenstein NE, et al. N Engl J Med. 2001;344:1378–88.
  4. Centers for Disease Control and Prevention (CDC), 2017. Malattia meningococcica invasiva. Segni e Sintomi [ultimo accesso Maggio 2021].
  5. Centers for Disease Control and Prevention (CDC), 2017. Malattia meningococcica invasiva. Cause e trasmissione [ultimo accesso Maggio 2021].
  6. Ministero della Salute – Domande e risposte sulla Meningite (http://www.salute.gov.it/portale/p5_1_1.jsp?lingua=italiano&id=104. Ultimo accesso: Aprile 2021)